Notizie di cronaca nelle Marche

Tanto spavento ma nessuna vittima. Il crollo del vecchio stabile in pieno centro a Caldarola era prevedibile: '' da due giorni - dichiara un vicino - il muro aveva una sporgenza enorme. Il crollo era inevitabile, il comune era stato informato. Nei giorni scorsi in questa strada stretta, ma caratteristica del paese, sono passati tanti turisti che sono venuti a Caldarola per visitare il castello e per i mercatini. Poteva succedere una tragedia se il crollo fosse avvenuto appena deue giorni fa.

A pochi metri abita una giovane famiglia, in casa c'era solo la piccola con la mamma. '' Abbiamo sentito un boato - le parole della signora - pensavamo al terremoto abbiamo visto tanta polvere, erano le 19, 00  ero intenta a preparare la cena, ad un tratto ho sentito un forte rumure e la mia casa ''tremava'', ho pensato al peggio, mio marito non era ancora tornato. speriamo che non ci siano latri crolli, i vigili ci hanno detto che il peggio è passato.

Ora, il tratto di strada è stato chiuso. In paese ci sono altre abitazioni  a rischio crolli, pochi giorni fa un'altra vecchia struttura, nella via parallela al corso, ha avuto dei distacchi dal tetto  e altre abitazioni lungo il corso rischiano di crollare.

 

  

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Tragedia sfiorata a Caldarola, dove in via Caldoro è crollata un'abitazione. I rilievi compiuti dai vigili del fuoco con la termocamera hanno escluso la presenza di persone sotto le macerie, visto che lo stretto vicolo che conduce anche al castello Pallotta viene raramente percorso dai pedoni. La via, situata in pieno centro storico a due passi dalla piazza principale del paese, è caratterizzata da abitazioni antiche, alcune delle quali disabitate e in stato di semi abbandono. In attesa delle verifiche necessarie da parte dei vigili del fuoco il pericolo sembra ora quello che il crollo possa riguardare altre abitazioni. Proprio pochi giorni fa uno degli abitanti delle zone limitrofe aveva notato uno strano rigonfiamento nel muro, segnalando il fatto al proprietario della casa crollata. Una segnalazione che, purtroppo, si è rivelata profetica. La famiglia Manconi, proprietaria dell'abitazione, è emigrata in Argentina e sono state avviate tramite il consolato tutte le procedure per rintracciarla e metterla al corrente dell'accaduto.

 

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Giovedì, 10 Dicembre 2015 01:00

A Macerata 'La vie en danse' il 17 dicembre

E' stata presentata la prima rappresentazione assoluta de “La danse et la vie - Tributo a Isadora Duncan” che andrà in

scena al teatro Lauro Rossi di Macerata, giovedì 17 dicembre alle 21.15. A descrivere questo connubio di musica e

danza, scritto e portato in scena per la prima volta, l'autore della musica, Silvio Catalini, la coreografa, Anna Zanconi e

una delle interpreti, Sofia Vitali.

“L'incontro con Silvio Catalini risale a circa un anno e mezzo fa - ha detto Anna Zanconi -. Quando ci siamo incontrati e

mi ha comunicato la sua intenzione di scrivere musica da balletto, da mettere in scena con le mie coreografie,

sono rimasta perplessa; ancora di più quando mi ha detto di aver pensato ad una vicenda medioevale, di adulterio e

delitti passionali, ambientata tra Marche ed Umbria. Mi sono vista catapultata in un inferno di scenografie

costosissime, di costumi pesantissimi e di coreografie inevitabilmente realizzate con molti uomini, materiale assai

raro nel mondo della danza, e quasi introvabile nelle nostre scuole di provincia; di contro, si è naturalmente affacciata

 

alla mia mente l'immagine delle fresche danze di Isadora, mio mito da sempre,  che mirando ad esprimere pensieri e

stati d'animo trovano in sè la loro ragion d'essere, senza alcun bisogno di una situazione scenica esterna. L'idea è

piaciuta a Silvio, che dopo essersi ampiamente documentato, ha cominciato a scrivere la sua musica”.

“Il balletto che andremo a presentare - ha detto Silvio Catalini - è il frutto non solo di un percorso tecnico compositivo

ma anche di incontro con il mondo della danza e, soprattutto, con l'idea duncaniana della danza. La vita di isadora è

stata generosa di spunti ispirativi su cui concentrare il focus di un'idea musicale. La bambina che pur in una

condizione di bisogno rincorre un sogno di arte assoluto e sfida le accademie ufficiali di danza; la donna che affronta

da sola i grandi palcoscenici armata solo di se stessa; la madre distrutta dal dolore per la drammatica perdita dei

suoi figli; l'insegnante instancabile delle sue allieve; la protagonista delle lotte di emancipazione femminile, l'amante

totalizzante, la distruttrice di se stessa. Tutto questo è stata Isadora Duncan, la mia musica è un modo di raccontarla.

Il linguaggio musicale è il nostro, a voi l'opportunità di ascoltare questa narrazione ed intenderla”.

La coreografia è nata grazie ad un lavoro di ricerca che Anna Zanconi ha svolto con le sue allieve per trovare “un

movimento libero, che fluisse come le onde del mare. Mi tornavano insistentemente in mente - racconta la coreografa

- alcune danze apprese quando ero adolescente da quella che era allora la mia Maestra di danza, Cristina Pelosi

Venturi, diretta allieva di Jia Ruskaja, fondatrice dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Questa danza

creata dalla Ruskaja, che lei chiamò "Orchestica", era sicuramente la forma più vicina alle danze di Isadora”.

Un tributo alla fondatrice della danza moderna, dunque, fino a raccontare la morte tragica di Isadora, strangolata dalla

sua sciarpa che si impigliò nella ruota dell'auto su cui viaggiava. Una morte tragica e spettacolare come era stata la

sua vita che le aveva servito, insieme alle perle, le sue carte più tragiche e grottesche. Questo però, non impedì alla

grazia e alla forza del suo lavoro di fare ancora molta, molta strada.

Il ricavato dello spettacolo, che ha il patrocinio del Comune di Macerata e che verrà rappresentato grazie

all'esecuzione dell'ensemble strumentale del conservatorio Pergolesi di Fermo e dalle allieve della scuola di danza

Isadora di Macerata e del Centro Teatrale Sangallo di Tolentino, sarà destinato all'Afam, associazione dei familiari dei

malati di Alzheimer.

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Mercoledì, 09 Dicembre 2015 01:00

Bimba investita a Civitanova, e' grave

Grave incidente della strada a Civitanova Marche, dove una bambina è stata investita mentre attraversava insieme alla mamma. Sul posto si sono portati i sanitari del 118 che vista la gravità della situazione hanno allertato l'eliambulanza, che ha provveduto al trasporto della bambina all'ospedale Salesi di Ancona dove si trova ricoverata in gravi condizioni. L'ivestimento è avvenuto in via Vodice, nei pressi della zona dello stadio.

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Mercoledì, 09 Dicembre 2015 01:00

San Severino lotta per il 'suo' ospedale

Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, con una richiesta a firma anche dei presidenti delle Unioni Montane di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa, di Camerino, Alessandro Gentilucci, e di San Ginesio, Giampiero Feliciotti, ha sollecitato il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, a un nuovo incontro urgente per trattare dell'annunciata chiusura, a far data dal 31 dicembre prossimo, del punto nascite presso il reparto materno infantile dell'ospedale “Bartolomeo Eustachio”.

Nel documento si chiede di “valutare provvedimenti alternativi a una decisione che comprometterebbe seriamente il diritto alla salute della popolazione di tutta la fascia interna della Regione venendo a mancare un punto nascite indicativamente da Pergola ad Amandola. L'alternativa del punto nascite presso l'ospedale di Macerata – sostengono Martini, Chiappa, Gentilucci e Feliciotti – non fornisce alcuna garanzia in ordine alla sicurezza delle partorienti e dei nascituri per la carenza di standard accettabili. Peraltro non si comprende quando gli annunciati lavori di messa a norma del reparto di ostetricia e ginecologia del presidio maceratese dovrebbero iniziare e quando dovrebbero terminare. Per la tutela delle aree interne – spiegano ancora i firmatari del documento – ci si è battuti tutti a garantire diritti costituzionalmente riconosciuti quali quelli alla salute, alla mobilità e all'istruzione. La decisione paventata non coincide sicuramente con il primo, e più importante, di questi. Fin da ora si domanda la formale adozione di deroghe al provvedimento di chiusura del punto nascite con riferimento all'ultimo accordo Stato – Regione ove non è assolutamente prevista la chiusura della struttura materno infantile settempedana, appellandosi anche ai contenuti del Decreto sottoscritto dal Ministro della Salute nei giorni scorsi”.

Nel documento, infine, si ricorda che il punto nascite presso l'ospedale di San Severino Marche ha superato abbondantemente, nel 2014, il numero di 500 parti e che “in base alla normativa nazionale dovrà continuare ad essere garantito considerando anche l'eccellenza riconosciuta da organi terzi alla struttura presso cui operano professionalità mediche, paramediche e infermieristiche di assoluta valenza”. La richiesta di incontro urgente del sindaco Martini e dei presidenti delle Unioni Montane si conclude con un accorato appello al Governatore Ceriscioli: “La invitiamo – si legge nella stessa – a riconsiderare ogni decisione che la Giunta regionale andrà ad adottare. Le delibere di Giunta possono essere scritte facilmente ma anche ragionevolmente riscritte e riconsiderate nella loro interezza in particolar modo quando non vi sono i presupposti per garantire la sicurezza ai cittadini utenti in materia di sanità”.

E questa mattina il primo cittadino settempedano ha fatto sua la protesta dell'intera Giunta esponendo sul balcone del Municipio uno striscione con su scritto: “No alla chiusura del punto nascite”.

 

Non possiamo lasciare sempre e tutto ai numeri, occorre saggezza e razionalità nelle scelte politiche. Quella che ha deciso di prendere il Governatore Ceriscioli, assumendosene tutte le responsabilità, non è null'altro che una scelta politica che non mi sento, parlo al singolare ma esprimo il sentimento di tutta la comunità, assolutamente di condividere. Le ragioni sono moltissime e tutte suffragate da riscontri tecnici e legali. I numeri sono dalla nostra parte registrando il materno infantile di San Severino Marche una soglia di parti superiore annualmente alle 500 unità. Inoltre presso il nostro “Bartolomeo Eustachio” si può contare su strutture a norma. La paventata ipotesi di chiusura del nostro punto nascite a far data dal 31 dicembre prossimo significherebbe attentare a un diritto costituzionalmente garantito, che è quello alla salute, non solo della popolazione di San Severino ma di tutte le aree interne delle Marche. La sciagurata riorganizzazione priverebbe l'entroterra tutto di un materno infantile dove mettere alla luce i figli. Ho già detto che siamo pronti, come Comune, a costituirci in tutte le sedi, da quelle amministrative a quelle civili e giudiziarie, contro un piano di cui al momento non vi è ancora nulla di scritto. Il nostro materno infantile è un'eccellenza e non possiamo esserne privati irragionevolmente. Siamo al fianco delle mamme che stanno vivendo ore drammatiche. Ricevo continue telefonate, messaggi di solidarietà, da parte di chi ha paura di non poter riuscire a portare a compimento la gestazione da noi. Soffro per tante mamme ma raccolgo anche la testimonianza di chi è venuto a partorire da noi e che oggi loda la professionalità di chi opera in questa struttura che continua ad essere un'eccellenza per la regione intera. Tutto questo ci offre coraggio e ci spinge ad andare avanti in una lotta che non può registrare divisioni né avere un colore politico. Mi sono già mosso in questi giorni di festa con il presidente del Consiglio comunale per la convocazione di una seduta straordinaria e urgente dell'Assise cittadina come da richiesta presentata dalla minoranza e che abbiamo immediatamente e pienamente condiviso. Vorrei tranquillizzare la cittadinanza – conclude Martini – assicurando tutti che non staremo di certo a guardare ma che lotteremo fino alla fine per la salvaguardia del nostro ospedale, la tutela e la difesa del punto nascite e di tutti i servizi”.

 

 

 

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Venerdì, 04 Dicembre 2015 01:00

Attraversa la strada investita da un'auto

Una donna di 79 anni, Luisa Liberati è stata investita da un'auto nel centro di Castelraimondo. Stava attraversando la strada provinciale all'altezza del Consorzio Agrario, quando è stata travolta da una Bmw, alla cui guida era un uomo di Camerino che procedeva in direzione di San Severino Marche. Sulla dinamica dell'incidente accertamenti da parte della polizia municipale, sul posto per i rilievi e per regolamentare il traffico veicolare, bloccato nella zona dell'incidente e deviato nell'unica maniera possibile, causa il mercato settimanale e stazionamento di bancarelle lungo altre vie normalmente percorribili. La donna dopo aver urtato con la macchina è ruzzolata a terra . Soccorsa dagli operatori del 118 è stata trasportata in ambulanza all'ospedale di Camerino per le cure del caso. Sembra abbia riportato una ferita alla testa.

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Giovedì, 03 Dicembre 2015 01:00

Disoccupato picchia il padre, arrestato

Per continui maltrattamenti nei confronti dell'anziano padre, alcuni mesi orsono il giudice gli aveva imposto di lasciare l'abitazione dove viveva con quest'ultimo; trasgredendo al provvedimento, è invece ritornato nell'appartamento ed ha iniziato nuovamente a percuotere violentemente il genitore di 87 anni. I condomini hanno segnalato il fatto ai carabinieri che lo hanno arrestato. Protagonista della vicenda un disoccupato di 52 anni residente a Tolentino, il quale nella serata di mercoledì è tornato dal padre e lo ha malmenato rompendo anche qualche suppellettile in casa. Il frastuono creato e le grida dell'anziano hanno richiamato l'attenzione degli altri condomini che hanno chiamato i carabinieri. La pattuglia intervenuta ha dovuto calmare l'uomo il quale, nonostante la presenza del “118”, necessario per il padre, continuava ad inveire costringendo i militari ad intervenire e portarlo in caserma;  proprio mentre veniva accompagnato all'interno, se l'è presa anche con gli agenti scagliandosi contro uno di loro, colpendolo con un calcio e una gomitata al costato. Il colpo, sferrato all'improvviso e con estrema forza, ha provocato l'infrazione di una costola al militare, con 25 giorni di prognosi. 

L'uomo è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Camerino. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

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"Basta con gli autovelox. Si perderanno un pò di soldi, ma di sicuro si guadagna in popolarità". E' il succo dell'invito rivolto ai sindaci di Montecosaro, Corridonia, Tolentino, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Caldarola, Camerino dall'assessore provinciale Giovan Battista Torresi, ex primo cittadino di Pioraco, in merito al posizionamento delle pattuglie della polizia municipale lungo la superstrada 77 Valdichienti. Al riguardo era previsto un incontro in Prefettura con i comandanti delle polizie locali interessate, incontro che, però, è stato rinviato a data da destinarsi dalla dottoressa Preziotti. "Chi vi scrive - così Torresi -  è un vostro ex collega che da un po' di tempo cerca, in tutti i modi, di eliminare quella che secondo me, ma anche secondo la maggior parte dei cittadini è una "ingiustizia". Capisco perfettamente i problemi che avete nel far quadrare i vostri bilanci, ci sono passato anche io, ma sono convinto che, come fanno i vostri colleghi senza questo introito, anche voi siete capaci di farli quadrare senza multe da autovelox! Ora, a nome di circa 1000 cittadini, vi chiedo di dire basta a questo modo "facile" di fare cassa! Probabilmente perderete un po' di soldi, ma vi garantisco che  la vostra popolarità aumenterà in maniera esponenziale, con la conseguenza che tutti gli automobilisti e i vostri cittadini vi saranno grati per sempre!". A Torresi risponde per le rime Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia. "A quanto mi risulta - le sue parole - Torresi ha utilizzato l'autovelox per fare cassa quando era sindaco. Ora che non lo è più non può sostenere il contrario. La velocità provoca incidenti, le regole del codice della strada vanno rispettate e chi supera di oltre 20-30 chilometri/orari il limite è giusto che venga sanzionato. A meno che non siano inadeguati i limiti di velocità esistenti in superstrada, ma questo non spetta a me dirlo. La mossa di Torresi - conclude il primo cittadino di Corridonia -  a mio avviso è solo politica, perchè non credo che i comuni facciano cassa con le multe. Pretendo, comunque, il rispetto delle regole". Dà ragione a Torresi il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui "ma solo se l'autovelox serve per fare cassa. personalmente, invece, vedo l'autovelox come uno strumento che aiuta la sicurezza sulle strade. Nel comune di Camerino tale strumento viene utilizzato solo in via di prevenzione, non certo per lucrare. Se, poi, qualcuno ci vuol dire che le regole non devono essere rispettate non incontrerà certo il mio favore. Ma non credo sia questa l'intenzione di Torresi". Insomma, la partita continua ad essere aperta e l'autovelox continua a far discutere.

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Mercoledì, 02 Dicembre 2015 01:00

Chiude la guardia medica

Una riunione tra i sindaci di Caldarola, Luca Giuseppetti, Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, Serrapetrona, Silvia Pinzi, Cessapalombo, Gianmario Ottavi, Belforte del Chienti, rappresentata dal vice sindaco Mario Antinori, si è tenuta presso il palazzo Pallotta di Caldarola per fare il punto sulla delibera 735 della regione Marche inerente le nuove direttive sanitarie e soprattutto per scongiurare il pericolo, ormai concreto, del taglio del servizio di Guardia Medica Notturna. Gli amministratori del territorio dei cinque comuni, pur avendo riconosciuto l'importante taglio che la regione ha dovuto subire negli ultimi periodi rispetto ai trasferimenti dallo stato in materia di sanità, si sono tuttavia detti preoccupati rispetto alle imminenti decisioni, chiedendo spiegazioni rispetto ad una scelta che non sembra essere incline rispetto alle esigenze del loro territorio montano, in modo particolare riguardo ad una popolazione sempre più anziana che vive in questi paesi. Il servizio di guardia medica, infatti, garantirebbe la sicurezza attraverso le competenze del medico di guardia e con tale servizio sarebbe possibile risolvere molte emergenze, evitando anche che i pronto soccorsi degli ospedali vicini siano congestionati da casi clinici risolvibili con l'intervento di un medico di guardia. Gli anziani che popolano in grande maggioranza questi comuni vedono garantita dal presidio di guardia medica una maggiore tranquillità. Inoltre, il territorio in esame è composto da numerose frazioni, alcune molto distanti tra loro, e siffatta situazione morfologica deve essere presa in considerazione anche rispetto alle scelte che vengono fatte a livello regionale. Al termine del confronto è stato richiesto dai sindaci un ulteriore incontro con il presidente della giunta regionale, il direttore generale dell'ASUR Marche e il direttore generale dell'Asur Area Vasta 3 per capire come verrà applicato nel dettaglio il piano e le relative ripercussioni che ricadranno sulla collettività.

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Mercoledì, 02 Dicembre 2015 01:00

Morrovalle, auto in fiamme nella notte

Vigili del fuoco al lavoro nel cuore della notte in contrada Fonte Giannino nel comune di Morrovalle dove per cause in corso di accertamento una Fiat Panda è stata avvolta dalle fiamme andando completamente distrutta. Sulle cause dell'incendio indagano i carabinieri, dal momento che la vettura era sottoposta a sequestro conservativo, risultando essere stata rubata. Con l'auto, infatti, è stata compiuta una rapina a Casette Verdini nella serata di martedì.

 

 

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Mercoledì, 02 Dicembre 2015 01:00

Un presepe simbolico in ogni piazza del maceratese

Una lettera inviata a tutti i sindaci della provincia di Macerata per chiedere la predisposizione di un presepe simbolico nelle piazza principali dei comuni. E' l'invito – provocazione che il segretario politico di Azione in Movimento, Simone Livi, rivolge agli amministratori maceratesi. “Una richiesta – si legge nella missiva - che deriva dalla ferma volontà di mantenere e, ove possibile, incrementare le ragioni della nostra tradizione e del nostro credo millenario. Azione in Movimento è sicuramente per l'integrazione ma con la consapevolezza che tale processo debba necessariamente essere sotto controllo e passare attraverso l'accettazione delle regole del buon senso e della convivenza civile, così come si conviene in un Paese libero e democratico. Non si possono più accettare soprusi da parte di chi rappresenta le Istituzioni e dovrebbe, ancor più rispetto ai “semplici Cittadini”, difendere la nostra cultura con decisione e fermezza.

Per questi motivi – conclude Livi - saremmo lieti se tutti i Sindaci decidessero di aderire a questa iniziativa in prossimità delle imminenti festività Natalizie, in modo da dare un segnale forte a chi pensa che la nostra Nazione possa essere svenduta in nome di un finto buonismo che, a parer nostro, non porta da nessuna parte”.

 

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